Cosa fa un’agenzia pubblicitaria oggi? Servizi, strumenti e vantaggi
Nel panorama del marketing moderno, si sente spesso parlare di agenzia pubblicitaria, web agency e agenzia di comunicazione come se fossero sinonimi. In realtà, sono tre realtà con caratteristiche specifiche — anche se, oggi più che mai, i confini si sono fatti sottili e molte agenzie offrono servizi trasversali.
Vediamo nel dettaglio cosa fa un’agenzia pubblicitaria oggi, quali servizi offre, in cosa si distingue da altri tipi di agenzie e quando può essere utile scegliere un’agenzia rispetto a un freelance.
Agenzia pubblicitaria, web agency e agenzia di comunicazione: che differenze ci sono?
Un tempo, l’agenzia pubblicitaria era il regno degli spot TV, dei jingle radiofonici, dei claim creativi su riviste e cartelloni. Oggi, anche se la pubblicità si è spostata in gran parte online, il suo ruolo resta lo stesso: ideare, pianificare e diffondere messaggi pubblicitari efficaci, su tutti i canali.
Ecco una sintesi delle principali differenze tra le tre tipologie:
| Tipo di agenzia | Focus principale | Esempi di attività |
|---|---|---|
| Agenzia pubblicitaria | Creatività + media planning (offline e online) | Campagne TV, stampa, social, affissioni |
| Agenzia di comunicazione | Branding, contenuti, PR, strategia | Identità visiva, storytelling, media relations |
| Web agency | Performance e presenza digitale | Siti web, SEO, campagne Google Ads |
Molte agenzie oggi sono “ibride” o full-service, con team integrati in grado di coprire più ambiti. Abbiamo già affrontato il tema della differenza tra agenzia di comunicazione e web agency, trovi l’articolo nel nostro blog.
I servizi di un’agenzia pubblicitaria moderna
Un’agenzia pubblicitaria non si limita più alla creatività: oggi lavora con una forte integrazione tra online e offline, combinando immaginazione, strategia e analisi dati.
Ecco i principali servizi che offre:
- Ideazione creativa: naming, slogan, visual, storytelling
- Copywriting pubblicitario: testi brevi, impattanti, pensati per convertire
- Pianificazione media: selezione dei canali (TV, stampa, affissione, Google, Meta, Spotify…) e gestione del budget
- Produzione contenuti: spot video, shooting, grafiche animate, materiali cartacei
- Campagne pubblicitarie integrate: ad esempio, lancio di un nuovo prodotto con affissioni, Facebook Ads e YouTube
Spesso, l’agenzia agisce come regista dell’intera comunicazione commerciale, coordinando anche fornitori esterni (case di produzione, stampatori, fotografi…).
Il team: le figure chiave in un’agenzia pubblicitaria
Un vantaggio dell’agenzia rispetto a un professionista singolo è la presenza di un team multidisciplinare, con competenze complementari:
- Art Director – guida la parte visiva, dal layout al visual concept
- Copywriter – scrive i testi pubblicitari e lavora a stretto contatto con l’art director
- Strategist – analizza il mercato, il target e definisce l’impianto strategico della campagna
- Media Buyer / Planner – pianifica e acquista gli spazi pubblicitari
- Account – gestisce la relazione con il cliente e coordina il progetto
Ogni progetto beneficia così di più punti di vista e competenze integrate.
Agenzia pubblicitaria o freelance? Confronto e valutazioni
Molti si chiedono: “mi conviene affidarmi a un’agenzia o a un freelance?”. La risposta dipende da vari fattori: budget, obiettivi, complessità del progetto.
Ecco una panoramica:
| Aspetto | Agenzia pubblicitaria | Freelance |
|---|---|---|
| Team multidisciplinare | Sì | No (è una sola persona, eventualmente in rete) |
| Strategia integrata | Sì | Limitata |
| Costi | Più alti | Più contenuti |
| Tempistiche | Organizzate in team, ma più strutturate | Più rapide (ma limitate dalla disponibilità) |
| Ideale per… | Campagne complesse, lanci di prodotto, rebranding | Progetti specifici, attività spot, start-up |
In breve: se cerchi un progetto coordinato, con creatività + strategia + gestione operativa, l’agenzia è la scelta giusta. Se invece hai bisogno di una mano su un progetto circoscritto, un freelance può bastare.
Esempi concreti di attività svolte da un’agenzia pubblicitaria
Per capire meglio cosa fa un’agenzia pubblicitaria oggi, ecco alcuni esempi reali:
- Lancio di un nuovo ristorante: creazione del naming, logo, immagine coordinata, campagna Meta Ads geolocalizzata, affissioni 6×3 in zona, shooting fotografico.
- Campagna nazionale per un brand cosmetico: spot video per YouTube e TikTok, influencer strategy, campagna su riviste di settore e Google Display Network.
- Rebranding di una catena di hotel: studio del nuovo logo, messaggio pubblicitario, slogan, brochure, video emozionale e campagna multicanale.
Tutte queste attività richiedono un coordinamento, una visione strategica e un’estetica coerente: elementi che l’agenzia pubblicitaria può garantire
L’agenzia pubblicitaria è ancora oggi un punto di riferimento per chi vuole costruire una marca forte, farsi notare e aumentare le vendite, anche nel mondo digitale.
Scegliere tra agenzia, freelance o risorse interne non è solo una questione di prezzo, ma di visione: quanto è importante per te comunicare in modo coerente, strategico e professionale?
Se il tuo obiettivo è costruire valore e risultati nel tempo, l’agenzia pubblicitaria può essere il partner giusto.
Che cos’è un’agenzia di comunicazione e in cosa si differenzia da una web agency
“Mi serve un sito web, devo rivolgermi a un’agenzia di comunicazione o a una web agency?”
È una delle domande più frequenti che ci sentiamo fare da chi ci contatta per un preventivo.
Ed è una domanda più che legittima, perché oggi le agenzie sono tante, con nomi simili ma competenze molto diverse.
In questo articolo ti aiutiamo a fare chiarezza: cos’è davvero un’agenzia di comunicazione, cosa fa, in cosa si distingue da una web agency… e soprattutto quale delle due fa al caso tuo.
Un po’ di storia: quando bastava un volantino
Fino a qualche decennio fa, il mondo della comunicazione era relativamente semplice. Se avevi un’azienda e volevi farti conoscere, ti rivolgevo a un’agenzia pubblicitaria.
Ti preparavano un volantino, un’inserzione sul giornale locale, magari uno spot radiofonico. Tutto funzionava secondo una logica lineare: tu comunicavi, gli altri ascoltavano.
Con l’arrivo di Internet (e poi dei social), il mondo si è ribaltato.
Le persone non ascoltano più soltanto: interagiscono, cercano, confrontano, scelgono.
È così che l’agenzia di comunicazione si è evoluta, aprendosi al web, e sono nate figure più specializzate, tra cui appunto le web agency.
Cos’è un’agenzia di comunicazione
Un’agenzia di comunicazione è una realtà che si occupa della strategia comunicativa di un’azienda, a 360°.
Il suo lavoro è rispondere a domande come:
- Qual è l’identità del tuo brand?
- Come si presenta la tua azienda? Come parla?
- Come raccontare il tuo prodotto o servizio?
- Su quali canali comunicare e con che tono?
In pratica, un’agenzia di comunicazione lavora su:
- Naming e logo
- Tone of voice e storytelling
- Brochure, campagne pubblicitarie, eventi
- Relazioni pubbliche e media relations
- Oggi anche social media strategy e digital branding
Facciamo un esempio reale:
Un produttore di vini che vuole entrare nel mercato internazionale potrebbe rivolgersi a un’agenzia di comunicazione per ridefinire il naming delle etichette, costruire una narrazione legata al territorio e pianificare azioni di PR e pubblicità offline e online.
Cos’è una web agency
Una web agency è più focalizzata sul mondo digitale e tecnico.
Il suo lavoro ruota intorno alla presenza online dell’azienda, con un focus preciso: trasformare il sito web in uno strumento che funziona davvero.
Cosa fa una web agency? Dipende da quanto è strutturata, ma in genere si occupa di:
- Progettazione e sviluppo siti web (vetrina, ecommerce, landing page…)
- SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca)
- Campagne Google Ads e Meta Ads
- Analisi dei dati e performance marketing
- User experience e velocità del sito
- Gestione e manutenzione tecnica
Facciamo un Esempio concreto:
Un centro estetico vuole ricevere più prenotazioni dal sito. Una web agency lo aiuta a costruire una landing page che converte, configurare il tracciamento delle azioni (click, form, prenotazioni) e lancia una campagna Google Ads per far arrivare traffico qualificato.
Qual è la differenza?
Spesso le due figure si sovrappongono, ma il focus è diverso:
| Agenzia di comunicazione | Web agency |
|---|---|
| Strategia e immagine | Presenza digitale e performance |
| Comunicazione aziendale integrata | Siti web, SEO, Ads |
| Branding e tono di voce | Conversioni e visibilità |
| Più orientata all’impatto sul percepito | Più orientata all’impatto misurabile |
Nel nostro caso, abbiamo competenze anche nella comunicazione, certo — sappiamo cosa vuol dire costruire un’identità, parlare con il tono giusto, curare la coerenza del messaggio — ma il nostro focus è orientato al risultato: sviluppo di siti web efficaci, campagne pubblicitarie che portano contatti, strategie digitali che fanno crescere il business.
L’agenzia di comunicazione, invece, spesso si concentra su loghi, colori, immagine coordinata… e lì finisce il lavoro. Noi partiamo da lì, ma puntiamo dritti alla performance.
Quindi… a chi dovresti rivolgerti?
Dipende dai tuoi obiettivi:
- Vuoi costruire un sito web professionale, veloce, ben posizionato e che porti contatti?
→ Parla con una web agency (come la nostra). - Stai ripensando completamente la tua identità aziendale, il logo, il modo in cui comunichi?
→ Forse ti serve una agenzia di comunicazione (ma poi servirà anche un sito!). - Non sai ancora bene da dove partire?
→ Parla con noi: partiamo dai tuoi obiettivi, analizziamo il mercato e ti aiutiamo a capire cosa ti serve davvero. Anche se non siamo l’agenzia giusta per te, ti daremo una direzione chiara.
La comunicazione (digitale) è fatta di scelte
In un mondo dove tutti cercano tutto online, avere un sito web non basta. Serve un progetto, una strategia, una direzione chiara.
Capire la differenza tra agenzia di comunicazione e web agency è il primo passo per fare una scelta consapevole.
Se sei in cerca di un sito web professionale, ben fatto tecnicamente e di un eccellente impatto visivo possiamo aiutarti. Il sito web deve “essere bello” ma deve anche funzionare, essere visibile sui motori di ricerca, veloce e utile a far crescere la tua attività.
Siamo una web agency che crede nei progetti concreti, nei dati e nei risultati.
Richiedi un preventivo, o scrivici per raccontarci di cosa hai bisogno.
Non vendiamo pacchetti standard, ma soluzioni reali.
Gabicce Mare: perché oggi un sito web è la chiave per distinguerti online
Gabicce Mare, incastonata tra le Marche e l’Emilia-Romagna, è una delle località balneari più affascinanti dell’Adriatico. Conosciuta per la sua posizione unica tra mare e collina, offre un’esperienza turistica distintiva che attira visitatori da tutta Italia e dall’estero.
Un tessuto ricettivo denso e competitivo
Secondo il portale ufficiale del Comune di Gabicce Mare, la città vanta oltre 110 strutture ricettive regolari, tra hotel, B&B, appartamenti e residence. Questa densità rende il mercato turistico locale altamente competitivo, dove ogni dettaglio può fare la differenza nella scelta del turista.
Nel 2024, la Regione Marche ha registrato un aumento del 2,9% delle presenze turistiche rispetto all’anno precedente, con oltre 10,5 milioni di presenze complessive. Gabicce Mare contribuisce significativamente a questi numeri, grazie alla sua attrattiva unica e alla varietà di offerte turistiche. Gabicce Mare attrae ogni anno migliaia di turisti italiani ed europei. Secondo i dati dell’Osservatorio Regionale del Turismo, la zona registra oltre 150.000 presenze annuali, con punte in estate che saturano quasi tutta l’offerta ricettiva.
La presenza online: un’opportunità ancora poco sfruttata
Nonostante l’importanza del web nel processo decisionale dei viaggiatori, molte strutture ricettive a Gabicce presentano siti web datati, non ottimizzati per dispositivi mobili e privi di funzionalità moderne come sistemi di prenotazione diretta o integrazione con i social media.
Il progetto H-DID (Hospitality Data Intelligence in Destination), promosso dall’associazione Welcome to Gabicce e da Visit Gabicce, rappresenta un’iniziativa innovativa per raccogliere e analizzare dati turistici al fine di migliorare l’offerta e la promozione del territorio.
Consigli pratici per migliorare la presenza online
Per le strutture ricettive di Gabicce Mare, ecco alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio le opportunità offerte dal web:
- Aggiornare il sito web: Assicurarsi che sia responsive, veloce e con contenuti aggiornati.
- Implementare un sistema di prenotazione diretta: Ridurre la dipendenza dalle OTA e aumentare i margini di profitto.
- Utilizzare i social media in modo strategico: Condividere contenuti di qualità che raccontino l’esperienza unica offerta dalla struttura e dal territorio.
- Investire in SEO locale: Ottimizzare il sito per le ricerche geolocalizzate, ad esempio “hotel a Gabicce Mare” o “B&B vicino al mare a Gabicce”.
Perché una struttura ricettiva dovrebbe avere un sito web moderno e aggiornato
In un settore competitivo come quello dell’hospitality, avere un sito web moderno non è più un’opzione: è una necessità. Ma non basta che sia solo bello da vedere: deve essere costruito per vendere. Un sito aggiornato, funzionale e orientato alla conversione è lo strumento più potente per aumentare le prenotazioni dirette e ridurre la dipendenza dalle OTA (Online Travel Agencies) come Booking.com ed Expedia.
1. Controllo totale sull’esperienza utente e sul brand
Con un sito proprietario puoi raccontare chi sei davvero. Puoi trasmettere la tua identità, i tuoi valori, la tua unicità. Le OTA appiattiscono tutto: stesso layout, stessi filtri, stessi messaggi. Il tuo sito, invece, ti permette di mostrare immagini emozionali, video, recensioni selezionate, offerte esclusive. Il tutto in un ambiente che controlli al 100%.
2. Maggior margine per ogni prenotazione
Le commissioni delle OTA variano dal 15% al 25% su ogni prenotazione. Tradotto: su una camera da 150€, perdi anche 37€. Con un sito ottimizzato per la vendita, quelle stesse prenotazioni possono arrivare direttamente a te, aumentandoti il margine senza dover aumentare i prezzi.
3. Possibilità di fare offerte esclusive
Solo sul tuo sito puoi proporre pacchetti personalizzati, sconti per chi prenota in anticipo, offerte last minute o benefit extra (come late check-out gratuito, bottiglia in camera, upgrade gratuito). Questi vantaggi incentivano la prenotazione diretta e creano fidelizzazione.
4. Ottimizzazione SEO e visibilità organica
Un sito aggiornato e ben strutturato aiuta anche nel posizionamento su Google. Puoi intercettare clienti in fase di ricerca (“hotel con spa in Toscana”, “weekend romantico in Umbria”), portandoli direttamente sul tuo sito e riducendo le intermediazioni.
5. Strumenti di monitoraggio e remarketing
Con un sito di proprietà puoi integrare strumenti come Google Analytics, Pixel Meta e tracciamenti avanzati. Questo ti permette di monitorare il comportamento degli utenti, capire cosa funziona e cosa no, e fare campagne di remarketing mirate verso chi ha visitato il sito ma non ha ancora prenotato.
6. Integrazione diretta con il booking engine
Il cuore pulsante del sito è il booking engine: deve essere veloce, mobile-friendly, intuitivo e ben integrato con l’esperienza visiva del sito. Un motore di prenotazione moderno riduce l’abbandono e aumenta il tasso di conversione.
7. Mobile first: prenotazioni anche da smartphone
Oggi oltre il 60% delle ricerche turistiche avviene da mobile. Un sito moderno è responsive, si carica velocemente su ogni dispositivo e permette di prenotare in pochi clic anche da smartphone. Se il tuo sito non lo fa, stai perdendo vendite.
8. Fidelizzazione e database proprietario
Con il tuo sito puoi raccogliere indirizzi email, offrire iscrizioni a newsletter e proporre sconti riservati ai clienti abituali. Puoi costruire un database tuo, da coltivare nel tempo, senza dipendere da piattaforme esterne.
L’economia digitale nella provincia di Pesaro-Urbino: analisi e opportunità 2025
Un’analisi del panorama digitale del territorio pesarese-urbinate, con focus sui settori trainanti e sulle sfide di trasformazione digitale che le imprese locali stanno affrontando.
La provincia di Pesaro-Urbino è una delle aree più dinamiche delle Marche, con un’impronta fortemente manifatturiera e artigianale, ma con un potenziale ancora in parte inespresso dal punto di vista digitale. Le attività economiche sono concentrate attorno a quattro poli principali:
- Distretto del mobile (Pesaro, Vallefoglia, Urbino): con oltre 500 aziende attive, rappresenta una delle eccellenze italiane nel design e nella produzione di arredo;
Il distretto del mobile di Pesaro-Urbino è uno dei principali poli italiani nel settore dell’arredamento. Secondo la CNA di Pesaro e Urbino, il distretto conta 1.063 aziende con oltre 10.428 addetti e un fatturato di oltre 1,7 miliardi di euro. Le imprese del distretto producono una vasta gamma di mobili, con una specializzazione nella produzione di cucine. - Nautica a Fano: cantieri storici e indotto tecnico con crescente interesse per l’export;
Fano ospita un importante distretto nautico, con oltre 22 cantieri navali attivi. Tra le aziende di rilievo, Silent-Yachts, cantiere austriaco specializzato in catamarani full-electric, ha acquisito una sede produttiva a Fano, creando opportunità occupazionali significative. - Meccanica di precisione: cuore produttivo concentrato a Pesaro e nella zona industriale di Montelabbate;
- Turismo culturale e ospitalità diffusa: Urbino, patrimonio UNESCO, funge da motore per un sistema di microstrutture ricettive nell’entroterra.
Urbino, patrimonio UNESCO, è il fulcro del turismo culturale nella provincia. Il Comune ha avviato iniziative per promuovere l’ospitalità diffusa, come l’abbassamento della metratura minima delle unità abitative nel centro storico per favorire l’accoglienza turistica. (Il Ducato)
Inoltre, sono stati stanziati oltre 326 mila euro per la promozione turistica digitale della città, con l’obiettivo di attrarre un pubblico più giovane attraverso eventi e campagne sui social media.
Questa composizione economica rende il territorio fertile per un’evoluzione verso l’integrazione digitale, pur mantenendo il radicamento con il valore artigianale e relazionale che contraddistingue l’identità locale.
Dati ufficiali CCIAA Marche (composizione attività economiche – Pesaro-Urbino):
- 21% commercio all’ingrosso e al dettaglio
- 14% agricoltura, silvicoltura e pesca
- 13% costruzioni
- 12% manifattura
- 7,4% alloggio e ristorazione
- (seguono altri settori: trasporti, servizi, attività professionali, ecc.)

In questo articolo abbiamo voluto dare rilievo strategico alla manifattura (12%), anche se nei numeri non è il primo settore per imprese attive, ma è uno dei motori economici reali in termini di export, specializzazione, occupazione e filiera.
Dai dati si vede come il turismo culturale e l’ospitalità (7,4%) è sicuramente una leva identitaria, anche se non è tra i primi settori per volume di imprese.
In questa analisi inoltre abbiamo tralasciato volontariamente settori come il commercio e l’agricoltura, che sono rilevanti numericamente (21% e 14%) ma meno coerenti con il focus sull’innovazione digitale e sulla trasformazione web (almeno in prima battuta).
Digitalizzazione: a che punto siamo?
Nonostante gli sforzi degli ultimi anni, la transizione digitale presenta ancora aree critiche. Guardando i dati globali a livello nazionale secondo il rapporto ISTAT “Imprese e ICT 2024”, il 70,2% delle PMI italiane (aziende con 10-249 addetti) ha raggiunto almeno un livello base di digitalizzazione, ovvero l’adozione di almeno quattro attività digitali su dodici indicatori analizzati.
Cresce dal 5,0% all’8,2% la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizza tecnologie di intelligenza artificiale, pur mostrando ritardi rispetto al 13,5% dell’area Ue27.
In 10 anni il fatturato realizzato online dalle PMI (imprese con 10-249 addetti) è passato dal 4,8% al 14,0% del fatturato totale (dall’8,5% al 12,4% nell’Ue27). (istat.it)
Alcuni dati delineano una situazione a due velocità:
- Solo circa 4 imprese su 10 dispongono di un sito web professionale aggiornato.
- Nel distretto del mobile, meno del 25% delle imprese ha implementato strumenti come configuratori di prodotto, preventivatori digitali o showroom online.
- Nel turismo , molte strutture si affidano esclusivamente alle OTA (Booking, Airbnb) con una scarsa incidenza di prenotazioni dirette.
- La presenza sui social media è spesso reattiva e non strategica.
Questi numeri non vanno letti come una carenza, ma come un’opportunità concreta di miglioramento.
Le sfide digitali specifiche per il territorio
🛠 Settore manifatturiero
- Necessità di digitalizzare il ciclo produttivo e la filiera, per migliorare efficienza e tracciabilità
- Introduzione di strumenti di preventivazione online per clienti B2B nazionali ed esteri
- Presenza web orientata all’export e ai mercati verticali, spesso assente o sottovalutata
🏡 Turismo e accoglienza diffusa
- Necessità di centralizzare prenotazioni e gestione clienti, evitando la dipendenza dalle OTA
- Raccontare in modo autentico il patrimonio culturale minore, attraverso storytelling digitale (siti, video, blog, email marketing)
- Sfruttare percorsi enogastronomici e esperienze locali per attirare un turismo lento e motivato, usando i social come leva
Opportunità per il 2025: territorio e web, una sinergia possibile
L’interesse online verso il tessuto imprenditoriale locale è in crescita: sempre più persone cercano su Google attività artigianali, ricettive o professionali con il nome della città o del territorio.
Questa tendenza apre scenari interessanti:
- Marketplaces di territorio, per settori specifici (artigianato, design, food)
- Collaborazioni tra imprese locali tramite piattaforme digitali condivise
- Strategie di marketing territoriale con una regia comune: ad esempio, consorzi, reti di imprese, distretti
Conclusione
La provincia di Pesaro-Urbino ha tutto: competenze, creatività, storia, qualità. Quello che spesso manca è un ponte tra tutto questo e il mondo digitale.
Digitalizzare non significa solo “avere un sito”, ma mettere le imprese locali nelle condizioni di essere trovate, capite e scelte anche fuori dal territorio. E questo è un processo che può iniziare anche con piccoli passi, ma richiede visione, metodo e conoscenza del contesto.
Se lavori in questo territorio e vuoi capire come valorizzare la tua impresa con strumenti digitali concreti, strategici e su misura, possiamo parlarne. Senza promesse facili, ma con realismo, esperienza e orientamento al risultato.
Come scrivere un comunicato stampa efficace
Dietro il lancio di un nuovo prodotto o di un servizio, dietro la promozione di un evento, si cela una macchina comunicativa molto grande che ha l’obiettivo di acquisire l’attenzione dei media e del pubblico.
Il comunicato stampa, in inglese press release, è il primo passo da compiere per lanciare sul mercato di riferimento la notizia. Se manca un comunicato stampa, il prodotto finale è condannato ancora prima di essere mostrato.
L’utilità di un comunicato stampa possiamo spiegarlo con un esempio molto realistico: siete invitati ad un aperitivo da un amico che vuole presentarvi i suoi colleghi, dopo alcune conversazioni per rompere il ghiaccio, iniziate a conoscervi meglio e scoprite che un collega è alla ricerca di un Copywriter per realizzare la sua campagna di marketing dedicata al lancio di un nuovo prodotto. Proponete una collaborazione ma siete sprovvisti di un biglietto da visita, irrimediabilmente lui non vi prenderà sul serio su quel che fate.
Il comunicato stampa è il biglietto da visita di ogni tipo di campagna pubblicitaria che si rispetti, se questo è trattato superficialmente o peggio, mancano alla lista degli elementi fondamentali, la campagna pubblicitaria sul lancio di un prodotto, servizio o evento, passerà in secondo piano.
Con questo articolo cerchiamo di andare incontro a chi non ha un’idea chiara di come creare un comunicato stampa che sappia convincere e attirare l’attenzione, elencando una serie di consigli utili per realizzare un comunicato stampa davvero funzionale.
La preparazione del comunicato stampa
Cominciamo dalle basi da conoscere prima di iniziare ad infiammare la vostra tastiera: è bene ricordare una serie di domande e principi da rispettare quando si sta scrivendo un comunicato stampa.
Le nozioni di base da conoscere per chi è alle prime armi della comunicazione riguardano cos’è e a cosa serve un comunicato stampa: si tratta di un documento che viene richiesto ai giornalisti per incentivare il lettore a portare la loro attenzione sulla storia di un prodotto o di un evento che si sta trattando.
In generale, un comunicato serve a:
- Trasmettere i fatti principali e raccontare la notizia alla testata giornalistica e al pubblico di riferimento;
- Fornire le informazioni di cui si ha bisogno per contattare la persona o l’azienda che è dietro il progetto, così da facilitare una eventuale comunicazione;
- Attirare copertura mediatica e convince i giornalisti delle varie testate e scrivere un articolo sul prodotto o evento.

L’importanza del comunicato stampa
Creare un comunicato è il primo passo per ottenere un rapporto con i giornalisti e portare loro a conoscenza del brand, dell’azienda e del prodotto finale, di qualsiasi natura esso sia.
Quando si sceglie la propria nicchia di riferimento, è fondamentale occupare del tempo per ricercare delle testate giornalistiche e i contatti dei giornalisti di riferimento che scrivono per quel determinato settore e che hanno una certa autorità. Se il comunicato è convincente, è possibile un’ottima copertura venendo pubblicato su articoli e riviste, viceversa, se il comunicato è trattato superficialmente, c’è il rischio di essere ignorati e di non ottenere delle collaborazioni pubblicitarie in futuro.
Come scrivere un comunicato stampa
Ecco una breve guida e dei consigli utili da tenere in considerazione se si vuole realizzare un template di partenza per la creazione di un comunicato stampa. In genere, il documento si presenta così:
- E’ fondamentale andare dritto al punto. Il testo deve trasmettere chiaramente le seguenti informazioni:
- Chi è l’azienda, il brand o il soggetto di riferimento;
- Cosa deve pubblicizzare;
- Dove si trova;
- Quando il prodotto finale verrà messo sul mercato o verrà presentato;
- Perché è importante per il pubblico di riferimento.
- Durante la realizzazione del testo bisogna tenere in considerazione la regola delle 5W, una tecnica di giornalismo molto semplice che permette di guidare la scrittura del testo e di inserire le informazioni giuste relative al prodotto finale da pubblicizzare.
- Il testo non deve superare le 600/700 parole, anche se non esiste una lunghezza obbligatoria da rispettare è bene saper essere sintetici, arrivare al punto e raccontare solo le informazioni utili.
- Inserire sempre i contatti e i nominativi alla fine del testo, fondamentali per poter essere ricontattati. Si consiglia di inserire nominativi di responsabili del progetto o persone che collaborano con loro.
È bene prendere anche diversi modelli di comunicati stampa già esistenti come modelli di riferimento per prendere spunto sulla disposizione del testo, la lunghezza e dove collocare le informazioni necessarie per contattare l’azienda.

Informazioni e consigli utili per arricchire il tuo comunicato
Si può sempre prendere in considerazione di arricchire un comunicato stampa con l’aggiunta di ricerche di mercato e statistiche per rafforzare il contenuto del testo, aggiungendo anche delle immagini che rendano ancora più chiaro cosa sta leggendo il giornalista. Il tutto, però, senza rendere il testo troppo lungo o noioso. Spesso, dare delle statistiche pertinenti e affidabili permettono a chi leggerà il comunicato di avere degli ulteriori spunti positivi per scrivere l’articolo in merito a quello che proponi.
Molti comunicati stampa sono simili tra loro, la vera differenza è il gancio con cui prendere rilevanza tra il lettore e il giornalista. Dare le giuste motivazioni per preoccuparsi del tuo prodotto è importante e merita un’attenta ricerca.
Infine, come anticipato anche nel paragrafo precedente, ciò che rende un comunicato stampa funzionale è il saper dare informazioni sull’azienda di riferimento alla fine del testo. L’inserimento dei contatti utili per farsi trovare, come nominativi, numero di telefono, email e siti web, è di estrema importanza per ottenere dei call back. Si consiglia di inserire almeno due contatti di persone che partecipano attivamente al progetto e conoscono tutte le informazioni relative al prodotto, servizio o evento in oggetto.
Conclusioni
Attraverso questi consigli speriamo di aver agevolato, almeno in parte, la scrittura e realizzazione di un comunicato stampa. La prossima volta che capiterà di dover realizzarne uno, è bene ricordare che non si tratta di un semplice testo pubblicitario ma di un biglietto da visita che presenta, in prima visione assoluta, un prodotto finale a cui si è lavorato per tanto tempo.
Pensare al comunicato stampa come il passo finale della realizzazione di un progetto e come il passo iniziale per la sua presentazione al mondo, è un ottimo modo per ricevere la giusta motivazione che porterà, senza ombra di dubbio, alla scrittura di un testo estremamente efficace.




